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martedì, 21 novembre 2006
Tar...Feathers: Make way for the ocean floor (Release The Bats)

Sulla carta l'idea della band di Göteborg era interessante: prendere l'estetica DIY e l'attitudine slacker della K records primo periodo e unirlo alle avanguardie nineties della Chigaco post-rock, in particolare quelle eclettiche e votate alla fruizione emo di Tim Kinsella (Joan Of Arc, Owls). Strutture di chitarra/basso/batteria elaborate e iterative con una costante quanto sopita tensione rock, sulla quale la voce raddoppiata di Marcus Nyke agisce con emotività intermittente. All'atto pratico però "Make Way For The Ocean Floor" si rivela un disco narcotico, penalizzato da un'uniformità che ne dissolve i contorni e ne intrappola le forme sbilanciando il lavoro sull'intensità del post. Il pezzo cardine è la traccia 5: "You are lucky to have nothing" è l'esempio più brillante del lavoro di Nyke sulle forme ritmiche e della faticosa attenzione necessaria a ricondurlo su binari indie-rock, qui aiutato dalla voce di Anna Tomlin delle Audrey. Ma è già troppo tardi per riscattare il lavoro da una monotonalità plumbea che riesce solo in parte a trasmettere l'ambizione visionaria dell'autore e anzi rende quasi intollerabile l'ascolto prolungato. Forse per questo abbiamo accolto con sollievo il pezzo meno caratteristico dell'album, la sottile e diretta "Counting Sheep", nata abbastanza evidentemente come pezzo da palco e resa con un'urgenza che sarebbe stato utile spremere in un EP più conciso ed incisivo . Per fans dei Wolf Parade only.

www.tarfeathers.com


Postato da: howty a 22:48 | link | commenti |


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