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Non è più immediatissimo associare il futurismo al futuro, né tantomeno la radia all’entusiasmo modernista che furoreggiò sconsiderato tra le froge cerebrali di chi, vaticinando guerra, s’annoiò della lentezza sublunare. La luna è rimasta al posto suo e l’uomo in nessuno in particolare. La civiltà dello spazio sembra impigliata nelle foto sgranate dei sixties, seppellita in pile di rotocalchi in archivio, ornamento stilizzato a soffitti di giovani pubblicitari. O spunto per pigiare frasi lunghe sui sintetizzatori, metallizzare le voci e soffiare ovunque il placido raid d’una batteria al decollo. L’operazione Air, perfettamente riuscita (e perfettamente dileguata nelle brume della noia compositiva) rivive in terra vaticana, precisamente in Abruzzo. Lànciano il razzo da Lanciàno, e mentre parte ti Chieti se centrerà il bersaglio di un po’ di notorietà. A parere di chi scrive un pezzo come “Breve storia” ha tutte le carte (astrali) in regola per farcela. Grande respiro, bei suoni, timbro vocale efficace, nessuna pretesa. Caratteristica che negli 00 sostituisce bene quella vecchia velleità opposta. Il resto del disco non disturba e galleggia nello spazio dei satelliti trasmittenti. Chiedete l’ep direttamente alla band contattandola su myspace: