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giovedì, 24 gennaio 2008
Jokifocu: Nuvole di passaggio (Micropop, 2007)

Le "Nuvole di Passaggio" sono per gli inguaribili romantici, a dispetto di basso, chitarra elettrica e batteria su cui volano. Sono parole che cercano di spiegare altro, il tempo per esempio, attraverso testi legati alla tradizione italiana, ma anche un suono molto vicino all'underground a stelle e strisce. Sono appunti del quotidiano, scritti su un braccio, sulla pelle, per non dimenticare. Registrato da Tony Vivona, mixato da Michele Pazzaglia e masterizzato da Maurizio Giannotti, il secondo disco degli Jokifocu racchiude dieci pezzi pop (+ un remix ad opera di Q) che cercano di stabilizzare le "Radieffusioni" degli esordi, in un equilibrio tra voglia di tenerezza e scariche di energia. Perchè non bisogna scordarsi che una tigre, oltre a ferire, sa anche miagolare.

PaMeLlO

www.myspace.com/jokifocu
 

Postato da: howty a 00:34 | link | commenti (1) |

martedì, 22 gennaio 2008
Mirabilia: Log in eye (Seksound, 2007)

Le informazioni fornite da Seksound sulle proprie uscite continuano ad essere elusive ("Mirabilia è il progetto solista di Holger Loodus, già leader dei Dallas" non ci è di grande aiuto) in rapporto inverso rispetto alla loro qualità. Per quanto distante dalle lande indiepop che ci competono, "Log In Eye" è un album bello ed intenso, assolutamente compiuto nella sua solidità compositiva/strumentale. Tra ballads semiacustiche di spessore, blanda elettronica e richiami piuttosto evidenti a Pavement e Sonic Youth, Loodus sa concedersi le cavalcate ritmiche tanto care a Graham Coxon ("Breeze" e "Let It Shine", entrambe in duetto con voce femminile), lievi distorsioni elettriche/elettroniche di stampo strumentale ("Hey Louie"), ballate al limite dell'agreste ("Sightseeing") con una maturità che tradisce lunghi anni di militanza ed una devozione per i modelli ormai evoluta in visione personale. Ma è nelle tinte dark che il nostro riesce davvero a stupire, specialmente nell'elettronica buia e stipatissima della tltle track e nei vocalizzi di "Josephine On The Roof", che al desiderio di crooning dell'autore unisce le suggestioni che potrebbero scaturire da una notte passata ad ascoltare My Bloody Valentine (ma - magia - senza chitarre!) e Stereolab. Non si scova un riempitivo tra le dieci tracce dell'album, solo tratti variabili di intensità che rendono "Log in Eye" un disco prezioso, anche a dispetto della distanza che cerca ostinatamente di mantenere tra se' e l'ascoltatore, quasi fosse desideroso di conservare una preziosa intimità. Un validissimo compagno per la fine dell'inverno.

www.myspace.com/mirabiliasound

Postato da: howty a 23:39 | link | commenti |