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mercoledì, 21 febbraio 2007
Celluloide: Passion & Excitements (Boredom Product, 2007)

Già assidui frequentatori di Electrozone (r.i.p.), i transalpini Celluloide si presentano puntuali all'appuntamento con il terzo album, annunciato nel 2006 dall'EP "Bodypop". Nonostante un titolo non proprio azzeccato, "Passion & Excitements" rinnova la loro nomea di onesti mestieranti electropop, caratterizzato da grande pulizia delle linee di synth e da una consegna vocale diretta e con pochi fronzoli, anche se ancora in difetto di personalità. Rispetto alle precedenti uscite il nuovo lavoro appare tuttavia più maturo e personale, seppur indirizzato lungo un percorso che non lascia grande spazio all'originalità. Ma se in passato le canzoni dei Celluloide mancavano spesso di quella incisività che è patrimonio genetico del genere, qui la band marsigliese coglie almeno tre bersagli: il pop asciutto alla Pet Shop Boys di "Photophobia", l'ombra dark di "Dreaming of Tomorrow" che scava con profitto nella formula anni 80 riuscendo a non banalizzarla, il preciso e tagliente synthpop di "Incommunication". Tre esercizi di plastica eccellenza che perturbano la ripetitività del lavoro e mettono in evidenza l'autentico pregio di "Passion & Excitements": l'attenzione del terzetto nel mischiare melodia pop, vecchia ebm, revival e pulsioni dance per ridare energia ad una formula che rischiava di offuscarsi. Permane un senso di eccessivo autocontrollo che fa a pugni con l'eccitazione evocata dal titolo, ma nella loro scalata alla materia electro i Celluloide sembrano aver finalmente acquisito la capacità di staccarsi dai modelli e cominciare a fare di testa propria. Difficile chiedere di più.

Per chi ama questo genere di cose, l'album è anche disponibile in versione estesa, accompagnato da un CD ("Bodypop Clubmixes") con cinque remix dell'ultimo EP realizzati da 3 cold Men, Communication Zero, E.D.P., Foretaste e Dekad.

www.celluloide.online.fr

Postato da: howty a 22:10 | link | commenti |

giovedì, 08 febbraio 2007
Mickey Eats Plastic: People eating tasty people (autoprodotto, 2006)

Una cosa è certa: i romani Mickey Eats Plastic sanno il fatto loro. Sanno bene quel che fanno e lo fanno bene. Curano il suono con la maestria di veri e propri veterani. Stupiscono. "People eating tasty people" è un condensato di idee e di trovate melodiche che non può non appassionare. Ti entra dentro lentamente, ti accompagna e già dopo il secondo ascolto sai che ce ne saranno molti altri. I suoni adottati sono familiari (Boards of Canada, múm, Fennesz, casa Morr Music, Hood, M83, Berg Sans Nipple), le melodie pop mai banali e variegate. I glitch dosati al punto giusto. Immagino che loro stessi siano coscienti del fatto che chiunque si imbatterà nel loro "People eating tasty people" li inserirà nella "grande famiglia indietronica". Un'operazione immediata anche per me, come negarlo. Chi scrive recensioni deve cercare dei punti di riferimento a cui appoggiarsi, se non altro per aiutare il povero lettore a capirne qualcosa. Ma non per questo mi sento di dire che i Mickey Eats Plastic siano puramente derivativi. L’ascolto accurato dei temi che ci propongono tende a svelare delle capacità compositive non indifferenti e delle linee tutt’altro che scontate. Insomma, il loro "modus operandi" è sicuramente indietronico – il computer è utilizzato nient’altro che come uno strumento musicale per manipolare e unire suoni che in molti casi provengono da fonti esterne come chitarre, organi, voci – ma tutto il resto è farina del loro sacco. Andate sul loro sito, il loro album è scaricabile per intero e gratuitamente. Assaggiare per credere.  

Nota di rilievo: i Mickey Eats Plastic hanno da poco vinto un contest promosso dai Giardini di Mirò concernente il remix di "Broken by". Fra i 130 partecipanti hanno vinto (che brutta parola, troppo competitiva, ma non ne trovo un’altra) proprio loro. Complimenti!  

Michele

www.mickeyeatsplastic.com

Postato da: howty a 00:15 | link | commenti |